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News ed Eventi

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Deposito GPL Chioggia

07.03.2017

Costa Bioenergie (Gruppo Socogas) ha avviato nel 2014 le procedure per la realizzazione di un deposito Gpl situato nell’area portuale di Chioggia.

Tutto è proceduto con regolarità fino a quando, nel 2016, si è tenuta la campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale che ha fatto del deposito motivo di contesa elettorale.

Da qui è nato anche un Comitato cittadino in opposizione alla costruzione del deposito che ha ulteriormente montato la questione proponendo interpretazioni e pareri fuorvianti, parziali se non addirittura falsi circa la sicurezza stessa dell’impianto, del Gpl e dell’iter seguito.

Nelle ultime settimane, pendente una decisione del Tar che ha poi rigettato il ricorso presentato confermando l’assoluta correttezza dell’operato dell’azienda (in data odierna pubblicata la sentenza dichiarando il ricorso ‘IRRICEVIBILE’), il clima si è ulteriormente surriscaldato probabilmente nel tentativo di condizionare le decisioni delle autorità competenti e di ledere l’immagine della Società. Da qui sono nati anche i servizi di una nota trasmissione televisiva che ha riportato informazioni scorrette e infondate alimentando un clima di paura e sospetto nella cittadinanza, per motivi che riteniamo siano estranei al merito della vicenda.

Socogas si occupa da 50 anni di intermediazione di GPL con un altissimo livello di specializzazione e lo fa nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Il deposito Costa Bioenergie di Chioggia è costituito essenzialmente da uno stoccaggio di 9.000 mc di GPL e 1.200 mc di gasolio per bunkeraggio.

Il prodotto (sia GPL che gasolio) giungerà via nave, verrà trasferito nei serbatoi di stoccaggio e da qui caricato sui camion per la distribuzione finale.

Ci sarà unicamente una movimentazione di prodotto, senza alcun ciclo di processo industriale.

Per assicurare il massimo livello di sicurezza, i serbatoi di GPL (n.3 da 3.000 mc ciascuno) verranno tumulati, minimizzando così anche l’impatto visivo di tutto l’impianto.

Dopo attente analisi e valutazioni, Chioggia si è dimostrato il sito ideale per la realizzazione dell’impianto poiché:

  • ha una posizione baricentrica, rispetto all’area di distribuzione del GPL nel raggio di 200 chilometri;
  • l’essere sul mare facilita l’arrivo delle navi per l’approvvigionamento del GPL da Algeria e Russia; 
  • ha collegamenti infrastrutturali che favoriscono una logistica efficiente;
  • il Porto di Chioggia ha poi buoni pescaggi e facilità di accesso.

Il deposito si configura all’interno delle politiche sulla sostenibilità previste dal Governo Italiano e dall’Unione Europea per lo sviluppo del mercato dei combustibili alternativi. Inoltre segue anche una seconda direttrice indicata dal Governo Italiano, relativamente al maggior utilizzo delle “autostrade del mare” e dei Porti come leva di sviluppo commerciale e industriale.

Per questo deposito, Socogas ha seguito tutto l’iter previsto per gli impianti “strategici”, inoltrando le richieste di Autorizzazione a livello ministeriale. I Ministeri competenti (Sviluppo Economico e Infrastrutture e Trasporti) hanno poi coinvolto nel procedimento tutti gli Enti interessati, comprese le Autorità locali, chiamandole ad esprimersi in sede di Conferenza dei Servizi.

L’iter, che si è protratto per oltre un anno, si è concluso con l’emissione del Decreto Interministeriale di Autorizzazione, datato 29 maggio 2015. La parte relativa alla sicurezza è stata oggetto di specifica disamina da parte del Comitato Tecnico Regionale che, dopo aver attentamente valutato il progetto, ha emesso il proprio Nulla Osta di Fattibilità, formalizzando la sua compatibilità con il territorio circostante.

Il deposito è quindi regolarmente autorizzato e assolutamente rispettoso di tutte le norme vigenti.

Tutte le informazioni necessarie relative alle caratteristiche del Deposito sono state fornite alle autorità comunali, provinciali e regionali. Socogas ha inoltre partecipato, ancora nel corso del 2014, con il supporto di tecnici di progettazione e analisti di rischio, ad un incontro presso il Comune di Chioggia in cui sono state evidenziate e discusse le tematiche strutturali e di sicurezza del Deposito.

La localizzazione dell’impianto è stata fatta tenendo conto delle attività limitrofe pre-esistenti. Si sono rispettate le distanze di legge previste per questa tipologia di impianti.

La sicurezza dei cittadini è garantita dall’applicazione puntuale delle severe norme di legge previste per il settore (compresa la Legge Seveso), dalla elevata qualità tecnologica e dalla grande affidabilità dell’impianto, nonché dagli apprestamenti di sicurezza, tecnici e gestionali che verranno predisposti per monitorare con continuità lo stato del Deposito e per intervenire in modo automatico e preventivo in caso di deviazioni rispetto al normale assetto di funzionamento. Sono inoltre previsti controlli periodici da parte delle Autorità, nonché l’adozione e l’attuazione del Sistema di Gestione della Sicurezza per la prevenzione degli incidenti.

Inoltre, pur essendo l’area di Chioggia inserita sismicamente nella classe 4, la progettazione dell’impianto è stata effettuata sulla base della classe sismica 3, migliorativa degli standard di sicurezza.